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Degree zero in architecture: form, value, authorship

a cura di Lyna Bourouiba, Wouter Van Acker

Spector books

2026

 

Originariamente mutuato dagli studi letterari, il termine “grado zero” si è evoluto, a partire dagli anni ’60, fino a diventare un tropo familiare nella teoria e nella critica architettonica. Concepito per la prima volta nel libro fondamentale di Roland Barthes, Le degré zéro de l’écriture, è stato impiegato come strumento discorsivo e concettuale per articolare diverse pratiche architettoniche: progettuali, teoriche, speculative, critiche o accademiche. Questo volume esamina come l’idea del grado zero, intrecciando le nozioni di forma, valore e paternità dell’opera, abbia catalizzato — e continui ad approfondire — le riflessioni critiche sulle pratiche architettoniche e sulle loro formalizzazioni.

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