Negli anni recenti il Politecnico di milano ha intrapreso un significativo rinnovamneto urbanistico e architettonico articolato, teso a rispondere alle mutevoli istanze di una società e di una comunità politecnica in continua trasformazione. Ne emerge un’idea di un campus aperto e inclusivo caratterizzato tra stretti rapporti tra università e realtà urbana. L’università si eleva a funzione primaria di rinascita sociale volta a abbattere i muri tra centro e periferia dove lo studente è posto al centro del processo di crescita del tessuto urbano in evidente continuità con la città e la storia dei luoghi. Progettualità queste espresse sia per mezzo di risorse interne – area tecnica edilizia, docenti e ricercatori -, sia per mezzo del contributo fondamentale di eccellenze esterne: Renzo Piano e il suo prestigioso studio ne costituiscono la principale espressione.
5 punti del Politecnico
- Inclusione: spazi aperti e spazi confinati senza soluzione di continuità, vengono concepiti come luoghi osmotici della socializzazione, dello studio e della valorizzazione del tempo libero.
- Memoria: sorto nel 1927 l’attuale assetto del Politecnico richiede una valorizzazione e un adeguamento funzionale capace di trarre dalla storia i lineamenti del futuro.
- Innovazione: nel solco del dna del Politecnico, l’innovazione di prodotto e di processo rappresenta la chiave di lettura di ogni progettualità tecnico-scientifica.
- Sostenibilità: I più aggiornati criteri in materia di sostenibilità, interpretata nelle sue molteplici accezioni, rappresentano il filo rosso caratterizzante tutte le azioni di trasformazione dell’ambiente costruito.
- Architettura: l’idea di contraddistinguere anche con l’architettura, la sua semantica, il suo linguaggio l’anima del Politecnico rappresenta l’obiettivo primario di ogni attività di progettazione e costruzione intrapresa.
Renzo Piano, schizzo
ViviPolimi
La gestione della trasformazione architettonica e urbanistica dei due campus milanesi ha dato vita a ViviPolimi, un progetto strategico volto a migliorare la qualità degli spazi di lavoro, ricerca e didattica del Politecnico di Milano. Questo progetto rappresenta un passo significativo verso un futuro in cui l’università non è solo un luogo di apprendimento, ma anche un elemento integrante e dinamico della città, capace di interagire e crescere insieme alla comunità urbana circostante. In sintesi, il riassetto dei campus del Politecnico di Milano rappresenta un modello di eccellenza che combina architettura, sostenibilità e inclusione, proiettando l'Ateneo verso un futuro più verde, interconnesso e innovativo.
Renzo Piano, schizzo