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Su Nature i primi risultati dell’esperimento JUNO

Il contributo dei ricercatori del Dipartimento di Energia all’esperimento sullo studio dei neutrini

Data di pubblicazione

L’articolo Measurement of reactor neutrino oscillation with the first JUNO data, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, segna il debutto scientifico del Jiangmen Underground Neutrino Observatory (JUNO), uno dei più importanti esperimenti internazionali dedicati allo studio dei neutrini. Lo studio è stato selezionato come cover paper del numero del 10 giugno 2026, un riconoscimento riservato ai contributi di maggiore rilievo scientifico.
 

Tra gli autori figurano Antonio Cammi, professore del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, e Lorenzo Loi, dottorando del Dipartimento, entrambi membri della JUNO Collaboration, la collaborazione internazionale che riunisce centinaia di ricercatrici e ricercatori impegnati nella realizzazione e nello sfruttamento scientifico dell’osservatorio. 


Le prime misure di JUNO sulle oscillazioni dei neutrini 

L’articolo presenta i primi risultati fisici ottenuti da JUNO utilizzando appena 59 giorni di acquisizione dati, raccolti dopo il completamento del rivelatore nell’agosto 2025. 

L’analisi ha permesso di ottenere la misura più precisa finora realizzata di due parametri fondamentali delle oscillazioni dei neutrini, il fenomeno quantistico che descrive la trasformazione dei neutrini da un tipo all’altro durante il loro viaggio. La precisione raggiunta migliora di un fattore 1,6 rispetto alla combinazione di tutti gli esperimenti precedenti. 


Perché questo risultato è importante 

I neutrini sono tra le particelle fondamentali più elusive dell’Universo. Interagiscono debolmente con la materia e per questo sono estremamente difficili da rivelare, ma il loro studio è fondamentale per comprendere le leggi che governano la materia e l’evoluzione del cosmo. 

I risultati pubblicati su Nature  dimostrano che JUNO ha già raggiunto le prestazioni previste e pongono le basi per un ampio programma scientifico che nei prossimi anni studierà neutrini provenienti dai reattori nucleari, dal Sole, dall’atmosfera, dalle supernove e dall’interno della Terra. 


Il contributo del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano  

Il Dipartimento di Energia contribuisce alla JUNO Collaboration attraverso il gruppo coordinato dal professor Antonio Cammi, di cui fa parte anche il dottorando Lorenzo Loi. L’attività del gruppo si è concentrata soprattutto sullo sviluppo di modelli per simulare lo spettro degli antineutrini prodotti dai reattori nucleari. Il gruppo fa riferimento all’INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che partecipa a JUNO attraverso diverse sezioni sul territorio nazionale, tra cui quella di Milano-Bicocca, guidata dalla professoressa Monica Sisti, alla quale il gruppo del Politecnico è affiliato.

La pubblicazione su Nature rappresenta un importante traguardo per l'intera JUNO Collaboration e conferma la qualità del lavoro svolto negli ultimi anni. Il contributo del nostro gruppo si inserisce in uno sforzo internazionale che unisce competenze di fisica, ingegneria, modellazione dei sistemi complessi e analisi dei dati per ottenere misure di precisione senza precedenti delle proprietà dei neutrini.

Antonio Cammi, Full Professor in the Department of Energy at Politecnico di Milano and a member of the JUNO Collaboration

Photo by Liu Yuexiang, Provided by IHEP